
Alla sponda perfetta
Dai pensieri scontenti
al brontolio che apre al peggio
perché non liberi l’urlo?
Dalla pianura ai monti
un chicchirichì becca l’erba
densa di pioggia e di funghi.
La voce in vetta è trasparente
come l’acqua del ponticello
al mulino si macina grano
già pane e biscotti di mano in mano.
Dai pensieri contenti
il buon umore che apre al meglio
lievita e va lontano:
nell’orizzonte che aspetta
dritta la vela
alla sponda perfetta.
Bellissima!
Grazie Gianna,
della tua visita, del tuo commento e sono felice che la mia poesia ti sia piaciuta.
Penso che ogni poesia sia un’espressione così personale di un proprio sentito, da essere veramente difficile da comprendere a fondo, ma forse la ricchezza sta nel comprendere che c’è un fondo e che ognuno di noi è incomprensibile per l’altro. Complimenti Maddalena 🙂
Certo che si’:ogni poesia è un proprio sentito, ma chi lo legge ha una propria lettura!